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"Sono i sogni a dare forma al mondo"  

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La terra dal cielo blu

Il nome Mongolia evoca da sempre immagini esotiche: il condottiero Genghis Khan, le carovane di cammelli che attraversano il deserto del Gobi e i cavalli selvaggi che galoppano nelle steppe.

Schiacciata tra Russia e Cina, la Mongolia rimane una delle ultime destinazioni dell'Asia ancora in grado di riservare numerose avventure un po’ fuori dal mondo.

 

Partenza con la guida e visita del Monastero di Gandan, che sino agli anni ’30 ospitava più di diecimila monaci. Nel pomeriggio visita di un Museo (a scelta).

Partenza per il Complesso monumentale dedicato a Chinggis Khan. Si tratta di una gigantesca statua che con i suoi 40 metri è attualmente la statua equestre più alta del mondo. Possibilità di salire attraverso una scala interna sino alla testa del cavallo, da dove si può ammirare il panorama dell'intero complesso. Nel pomeriggio rientro nella Capitale.

 

In mattinata partenza per il Parco Nazionale dell’Hustaii. Arrivo e sistemazione in campo ger situato all’entrata del parco. Nel pomeriggio escursione in auto o se possibile a cavallo all’interno del Parco, istituito negli anni ‘90 per proteggere i famosi cavalli selvatici Takhii (Prewalski) e l’habitat straordinario nel quale vivono. Rientro al campo ger.

 

Partenza per Kharkhorin, antica capitale della Mongolia al tempo di Ogodei, figlio di Genghis Khan. All’arrivo sistemazione in campo attrezzato. Nel pomeriggio visita del Monastero di Erdene Zuu, sino agli anni ‘20 uno dei più grandi centri del buddismo lamaista al di fuori del Tibet.

 

Al mattino visita del Museo Etnografico che ospita i reperti archeologici venuti alla luce durante gli scavi dell’antica Kharakhorum e del Phallus Rock. Nel primo pomeriggio partenza per Ongii. La steppa comincia a desertificarsi e ci si avvicina ai contrafforti della catena montuosa che nasconde le rovine dell'antico Monastero di Ongii, punto di sosta delle carovane che arrivavano o partivano per attraversare il Gobi e il Taklamakan per raggiungere la Via della Seta. Arrivo al campo ger situato sulle sponde del fiume Ongii.

 

Visita delle rovine dei Monasteri distrutti negli anni ’30 dai Soviet e partenza alla volta del deserto del Gobi. Arrivo a Bayanzag, sistemazione in campo attrezzato e tempo per il relax. Nel tardo pomeriggio escursione a Flaming Cliffs, per ammirare i colori che assumono queste straordinarie formazioni rocciose al tramonto e per esplorare la “falesia dei dinosauri”, uno dei siti più famosi al mondo per ritrovamento di reperti fossili di dinosauro. Rientro al campo.

 

Partenza per Khongoryn Sand Dunes, attraversando luoghi selvaggi con paesaggi straordinari.

Possibilità di trekking sulle dune, a piedi o sul dorso di un cammello. Nel pomeriggio rientro a Bayanzag.

 

Partenza per raggiungere la valle di Yolyn Am, caratterizzata dalla presenza di uno stretto canyon sul fondo del quale si possono trovare, anche in piena estate, accumuli di neve e ghiaccio. Nel pomeriggio proseguimento per la cittadina di Dalanzadgad. Arrivo e sistemazione in hotel.

 

Trasferimento all’aeroporto locale e partenza con volo di linea per la Capitale. Arrivo, trasferimento in centro città e sistemazione in hotel. Nel pomeriggio visita di due Musei /Monasteri a scelta. Tempo libero per shopping o per assistere ad uno spettacolo folcloristico del corpo di ballo e canto del Teatro Nazionale Mongolo.

 


In mattinata partenza per Zummod dove, all’interno dell’area protetta del Bodg Khan Uul, si trova il Monastero di Manzushir. Fondato nel 1733 fu distrutto dalle purghe staliniste e solo da qualche anno è ricominciato il restauro. Pranzo presso un campo ger famoso per esser stato il set di un film su G. Khaan. È stata ricostruita la sua ger tappezzata internamente da pelli di leopardo delle nevi. Nel pomeriggio rientro nella Capitale.

 


Trasferimento in aeroporto e rientro in Italia.